Long Pond

Residente nella regione giamaicana di Trelawny dal 1753, Long Pond è noto per il suo stile di rum funky e per la storicità dei suoi pot still.
A causa della caduta dei prezzi dello zucchero durante i primi anni del 900, diverse distillerie in Giamaica sono state chiuse, portando alla creazione di aree sempre più grandi di proprietà di pochi zuccherifici, come Long Pond e Hampden Estate.
Dagli anni ’60 la Giamaica avviò la nazionalizzazione dell’industria dello zucchero e del rum. Nel 1977 la Long Pond Sugar Factory divenne proprietà statale e nel 1980 passò sotto National Rums of Jamaica, che controllava anche altre distillerie dell’isola. Negli anni successivi l’azienda perse diversi estates e nel 2017 accolse nuovi partner privati, tra cui Demerara Distillers Limited e West Indies Rum Distillery, oggi parte del gruppo Maison Ferrand.
La distilleria Long Pond chiuse nel 2012 per problemi ambientali legati allo smaltimento dei residui di distillazione. Riaprì nel 2017, ma nel 2018 un grande incendio distrusse la storica sala di fermentazione, causando una lunga interruzione della produzione. La distilleria riprese parzialmente nel 2019 e tornò a pieno regime solo nel 2022.
Long Pond è famosa per l’ampia gamma di marques (stili di rum), con livelli di esteri che vanno da circa 50 fino a 1.600 g/HLPA, uno dei valori più alti consentiti per il rum giamaicano. I marchi più estremi, detti Continental (TECA, TECB, TECC), erano storicamente destinati all’esportazione in Europa come concentrati aromatici da utilizzare nei blend.
Il carattere del rum Long Pond deriva soprattutto dal suo processo di fermentazione tradizionale, che utilizza melassa, dunder, muck e acido di canna, lasciati fermentare spontaneamente per settimane per sviluppare elevate quantità di esteri. Il mosto viene poi distillato in pot still a doppia retorta, mentre in passato veniva usata anche una colonna per i rum più leggeri.
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