Habitation Velier è una linea di rum selezionati, curata da Velier, azienda italiana nota per portare in Europa distillati di alta qualità e storici carichi di carattere.
Last Ward 2009 significa parlare di Barbados, e soprattutto di una figura fondamentale: Richard Seale, master distiller della Foursquare Distillery. Il nome “Last Ward” non è casuale: è un omaggio all’ultima distilleria storica di Barbados, la Last Ward Distillery, chiusa nel 1960. Questo rum è quindi una ricostruzione stilistica, una reinterpretazione moderna di un profilo barbadiano tradizionale ormai scomparso.
Alambicco:
Mount Gay Distillery possiede quattro alambicchi pot still: 2 McMillan e 2 Fracassa. Quello imbottigliato da Habitation Velier è il primo Mount Gay della tricentenaria storia della distilleria prodotto solo da pot still e imbottigliato full proof a 64%.
Co-bottling:
Nel 2018 Velier acquista lo stock di Mount Gay invecchiati 100% pot still invecchiati dalla famiglia Ward. Habitation Velier inizia a imbottigliarlo nel 2017 come Last Ward 2009, perché inizialmente Mount Gay non ci permette di utilizzare il nome della distilleria, quindi gli diamo il nome giocando sul fatto che il 2007 fu l’ultima distillazione sotto la proprietà dalla famiglia Ward. Nel 2020 Mount Gay dà a Velier il diritto di utilizzare il proprio nome.
Appunti del sommelier
Analisi sensoriale
Presenta un colore ambrato intenso, caldo, con riflessi ramati che suggeriscono maturità e concentrazione. La consistenza nel calice è evidente: le lacrime sono lente, dense, segno di struttura e gradazione importante.
Al naso l’impatto è elegante ma deciso. Non è esplosivo come certi jamaicani, non è vegetale come un agricole: è profondamente barbadiano. Si apre con note di frutta matura, pesca gialla, albicocca, accompagnate da una dolcezza naturale che ricorda il miele chiaro e la vaniglia fresca. Poi arriva il legno, ma un legno ben integrato, mai dominante: tostatura leggera, mandorla, un accenno di cocco secco.
Al sorso l’ingresso è pieno, avvolgente. La gradazione si percepisce, ma è perfettamente integrata nella tessitura del distillato. La bocca è ampia, cremosa, con un attacco dolce naturale “non zuccherino” che evolve rapidamente verso spezie dolci e frutta cotta. Il finale è lungo, caldo, elegante. Rimane una sensazione speziata, leggermente tannica ma raffinata, con un ritorno di frutta secca e una traccia quasi salina che pulisce il palato.

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