Il Clairin Vieux Sajous 5 Years Old 2018 non è semplicemente un rum invecchiato: è la dimostrazione di cosa accade quando un distillato profondamente agricolo, nato in modo quasi primitivo, viene lasciato dialogare con il legno per cinque anni senza perdere la propria identità.
Prodotto da Michel Sajous a Saint-Michel-de-l’Attalaye, questo clairin nasce da succo fresco di canna da zucchero, fermentato spontaneamente con lieviti indigeni e distillato in alambicco discontinuo riscaldato a fuoco diretto. È una produzione artigianale, territoriale, quasi ancestrale.
L’invecchiamento di cinque anni non lo trasforma in un rum “addomesticato”: ne leviga gli spigoli, ma lascia intatta la sua anima rurale. È Haiti che matura, non che si snatura.
Appunti del sommelier
Analisi sensoriale
Colore dorato intenso, vivo, con riflessi caldi che raccontano il sole caraibico.
Al naso è immediatamente riconoscibile come Sajous: una nota vegetale fresca, quasi erbacea, che ricorda canna appena tagliata e fieno secco. Poi emergono agrumi maturi, un tocco di mela verde e una vena leggermente speziata. Il legno si insinua con discrezione, portando vaniglia sottile e un accenno di mandorla tostata, ma senza coprire la matrice agricola.
Al sorso è vibrante, diretto. L’ingresso è secco, quasi nervoso, poi si distende mostrando una trama più rotonda rispetto al clairin bianco. Si intrecciano note di erbe aromatiche, scorza di limone, miele chiaro e una leggera speziatura che ricorda pepe bianco e noce moscata. Finale lungo asciutto, con una persistenza vegetale elegante e una lieve nota tannica che dona struttura senza appesantire.

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