“Con la stessa eleganza degli inserti di quarzo che fanno risplendere il porfido vulcanico di Terlano, la nostra selezione di Sauvignon dimostra di saper fare onore al proprio nome. Fra le sue peculiarità spiccano la struttura raffinata, la profondità e il retrogusto salato, che impreziosiscono questo nobile vino bianco, ormai assurto a fama internazionale.”
Annata 2014: Per la viticoltura, il 2014 è stato un anno decisamente fuori dell’ordinario, che ha richiesto ai vignaioli parecchio impegno e dedizione.
Dopo un inverno molto mite, il terreno si era riscaldato precocemente, tanto che nelle zone più calde la germogliatura delle viti era iniziata già alla fine di marzo, e anche la primavera era stata accompagnata da temperature superiori alla media. Già a metà maggio avevano fatto capolino le prime infiorescenze, e il processo vegetativo in anticipo di circa due settimane rispetto all’anno prima aveva fatto prevedere un inizio precoce della vendemmia.
Ma dopo un breve periodo secco durante la fase della fioritura e post-fioritura, all’inizio di luglio le condizioni atmosferiche hanno avuto un capovolgimento totale. Anche i vignaioli più anziani non ricordavano un’estate così piovosa e con così poche ore di sole. Sotto le precipitazioni abbondanti, le piante hanno faticato a completare la crescita, e le malattie fungine erano costantemente in agguato. In molti vigneti, soprattutto quelli a maturazione più precoce, gli acini si sono aperti, subendo parecchi danni da marciume, e le condizioni meteorologiche sfavorevoli hanno rallentato di molto lo sviluppo vegetativo, tanto che le uve sono riuscite a maturare solo due settimane dopo il previsto. La vendemmia è cominciata l’8 settembre, e i vignaioli hanno dovuto dare prova di pazienza e sangue freddo per scegliere il momento più indicato per vendemmiare ogni vitigno. Come se non bastasse, anche la raccolta delle uve ha richiesto più impegno del solito, dovendo controllare meticolosamente ogni grappolo ed eliminare tutti gli acini marci o danneggiati. Ma grazie a questo sforzo, i viticoltori sono riusciti, nonostante tutto, a portare in cantina uve sane e mature. Dopo la seconda settimana di vendemmia, vale a dire dopo il 20 settembre, il tempo è migliorato, e almeno alle quote medie e alte si è potuto vendemmiare in condizioni meteorologiche ottimali, migliorando notevolmente la qualità complessiva di un’annata che avrebbe potuto dare esiti assai negativi.
Appunti del sommelier
Analisi sensoriale
Giallo paglierino con riflessi dorati, brillante e di buona consistenza.
Naso in prima presenza floreale, zagara anche di note mielate, cantalupo e nespola, chiude il frutto con pesca tabacchiera, cedro ed erbe aromatiche accompagnano una chiusura minerale con sentori di idrocarburo.
Bocca intensa e forte, l’acidità ancora viva e vibrante riesce ad emulsionare la grande sapidità minerale di questo grande bianco, ritorno di fiori bianchi e frutta a polpa gialla.
Bicchiere consigliato
Dedicato a...
Ricordatevi chi compra le magnum sa cosa vuole!!
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