Il Brunello di Montalcino Biondi-Santi è il primo Brunello nella storia e incarna da 150 anni la visione che nell’ottocento ispirò Clemente Santi nella creazione della sua prima espressione. E’ oggi come allora un vino distinto, dalla personalità complessa e raffinata. Un anno all’insegna dell’assenza di piogge. In primavera abbiamo visto una gelata tardiva seguita da scarse precipitazioni e temperature non molto alte. Quest’ultime a fine maggio hanno avuto un notevole innalzamento al di sopra delle medie stagionali.
Un anno mediamente fresco, all’insegna di abbondanti piogge, che ci hanno accompagnato durante l’intero ciclo vegetativo. In generale l’estate ha visto temperature al di sotto delle medie stagionali. Il periodo della raccolta delle zone più alte e fresche è stato anticipato da alcuni giorni di vento di tramontana che ha contribuito ad asciugare bene grappoli e piante. La raccolta ha avuto inizio il 16 settembre ed è durata 8 giorni con più riprese e severi selezioni delle uve in vigna.
Appunti del sommelier
Analisi sensoriale
Dal colore rosso rubino intenso con nuance granato, consistente.
Al naso estremamente intenso e preciso con profumi complessi, tra il floreale di rosa appassita, viola e fruttato di ciliegia croccante, china e cacao.
In bocca il vino si presenta ben strutturato, avvolgente e caldo, fresco, con tannini vellutati, il tutto in perfetto equilibrio, il finale è lunghissimo con una vivace sapidità, nel complesso grande armonia.
Riconoscimenti
Bicchiere consigliato
Abbinamenti
Per annate giovani, secondi di cacciagione o lunghe cotture in genere, formaggi a pasta dura mediamente affinati, vaccini preferibilmente. Per annate più lontane scegliete tranquillamente di berlo a chiusura pasto, non abbinato a nulla, semplicemente per concludere alla grande / in modo esemplare il pasto!
Dedicato a...
A chi ama le certezze.
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