Le Radici del Grillo: il Grappoli del Grillo
Grazie alla sperimentazione di nuove tecniche di vinificazione, il Grillo è una varietà che ha permesso di ottenere vini di grande struttura, corpo, complessità e longevità.
3.500 ceppi per ettaro con radici che hanno origini nel 1996 nel territorio di Contrada Samperi, a Marsala. Piante a controspalliera Guyot. 60 q di resa per ettaro vendemmiati la prima settimana di settembre. Rigorosa selezione manuale dei grappoli, pressatura soffice per ricavare un mosto che resta a decantare naturalmente a freddo per 48 ore. La parte limpida si avvia alla fermentazione, con lieviti indigeni, a temperatura controllata, inizialmente in vasche di acciaio, poi in fusti di rovere francese, al fine di preservarne gli aromi primari ed esaltarne il bouquet durante il periodo di affinamento. 12 mesi in fusti in presenza dei lieviti in sospensione (tecnica del bâtonnage) fino alla sua maturità. Affina bene in bottiglia.
Appunti del sommelier
Analisi sensoriale
Giallo intenso con riflessi verdolini.
Al naso troviamo un bouquet ricco e variegato, tipico del Grillo, dove spiccano note fruttate, speziate e di fichi.
Elegante e fruttato al palato conferma quanto avvertito all’olfatto con una lunga persistenza aromatica unica.
Bicchiere consigliato
Abbinamenti
Un vino di grande carattere, necessita un abbinamento con piatti dello stesso spessore.
Recensioni
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